Ragaingle’s Weblog











Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del «cipollotto nocerino» e della «mela della Val di Non», poco prima delle «modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza ‘Le carte della fortuna online’», in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul «trasporto aereo di Stato» del governo Berlusconi. La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n´è traccia né nell´indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose. Nel merito l´articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al «personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell´Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78373



{Agosto 24, 2008}   Rom e Sinti nomadi virtuali

«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l’integrazione nei paesi d’approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade – oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme – sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l’apertura – uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» – augura a tutti buone vacanze. C’è poi il sito dell’Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant’anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198



Incidente mortale sul lavoro in un bosco di Gallicano, in località La fredda, vicino Lucca. Un marocchino di 25 anni che stava raccogliendo la legna è scivolato ed è caduto, dopo un volo di alcune decine di metri, in un dirupo, perdendo la vita sul colpo a causa delle gravi ferite riportate alla testa. Secondo i primi accertamenti, pare che stesse lavorando senza alcuna dotazione di sicurezza ed i carabinieri di Gallicano indagano per risalire alla sua identità, ma soprattutto per stabilire se avesse un regolare permesso disoggiorno e se fosse stato regolarmente assunto ed assicurato.Se così non fosse l’uomo per il quale il marocchino, assieme ad altri due connazionali, stava lavorando alla raccolta del legname, rischierebbe l’accusa di omicidio colposo; sul posto anche personale della Asl 2 di Lucca che ha effettuato un sopralluogo. Complicato il recupero del corpo dell’extracomunitario tanto che, in un primo momento, si è pensato di chiedere l’intervento dell’elicottero Pegaso 3, ma l’ipotesi è stata scartata per l’impossibilità di raggiungere il punto esatto dove è avvenuta la disgrazia. Sono quindi intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Lucca che si sono calati nel dirupo dove hanno imbracato la salma e poi hanno approntato una teleferica per portarla a valle.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78220



Josefa con la squadra italianaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Ventuno agosto «Un’altra giornata di tregua». La definisce così Josefa questo giovedì che precede la vigilia della finale di sabato. «È piovuto tutta la mattina, ma almeno nel pomeriggio sono riuscita ad allenarmi, a fare i ‘ritmi’ e sono soddisfatta». Nonostante l’esperienza la tensione è difficile da controllare. «Più si avvicina la gara e più sale. Cerchi di non pensarci, ma è inevitabile». Un ‘pensierino’ in più a dir la verità c’è. «Ho un leggero mal di gola che mi ha reso nervosa tutto il giorno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78249



Incidente mortale sul lavoro in un bosco di Gallicano, in località La fredda, vicino Lucca. Un marocchino di 25 anni che stava raccogliendo la legna è scivolato ed è caduto, dopo un volo di alcune decine di metri, in un dirupo, perdendo la vita sul colpo a causa delle gravi ferite riportate alla testa. Secondo i primi accertamenti, pare che stesse lavorando senza alcuna dotazione di sicurezza ed i carabinieri di Gallicano indagano per risalire alla sua identità, ma soprattutto per stabilire se avesse un regolare permesso disoggiorno e se fosse stato regolarmente assunto ed assicurato.Se così non fosse l’uomo per il quale il marocchino, assieme ad altri due connazionali, stava lavorando alla raccolta del legname, rischierebbe l’accusa di omicidio colposo; sul posto anche personale della Asl 2 di Lucca che ha effettuato un sopralluogo. Complicato il recupero del corpo dell’extracomunitario tanto che, in un primo momento, si è pensato di chiedere l’intervento dell’elicottero Pegaso 3, ma l’ipotesi è stata scartata per l’impossibilità di raggiungere il punto esatto dove è avvenuta la disgrazia. Sono quindi intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Lucca che si sono calati nel dirupo dove hanno imbracato la salma e poi hanno approntato una teleferica per portarla a valle.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78220



Un’operaia albanese di 35 anni, T.D., residente a Forlì, è ricoverata in gravi condizioni al centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena per le ferite subite in un incendio scoppiato in mattinata in un allevamento di conigli a Portico di Romagna, sull’Appennino forlivese, dove sono morti circa 10.000 animali.

La donna presenta ustioni di terzo grado su circa il 40% dell’epidermide. Secondo una prima ricostruzione, l’operaia era al lavoro in uno dei due capannoni dell’allevamento, di proprietà dell’azienda agricola ‘Eredi Farneti Daniele’, quando, attorno alle 7.45, sono improvvisamente divampate le fiamme. La donna ha cercato di guadagnare l’uscita, ma solo dopo aver subito gravi ferite. Soccorsa, è stata poi trasportata dall’Elimedica al centro specializzato cesenate.

Nel frattempo squadre di vigili del fuoco hanno iniziato la loro lotta contro le fiamme, ostacolati dal fumo tossico sviluppatosi nel capannone grazie anche alla presenza di materiale infiammabile. Solo dopo alcune ore il focolaio è stato spento, ma con la perdita totale di tutti i conigli, delle costose attrezzature (l’allevamento era completamente automatizzato) e di buona parte della struttura. Ancora da definire la stima dei danni, comunque ingenti. Sulle cause del rogo sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco.

Migliorano, ma sono ancora attentamente monitorati dai sanitari dell’ospedale Maggiore di Parma, Elena Agnesini, 8 anni, e il papà Giovanni, 43 anni, rimasti feriti lunedì a Vecciatica di Monchio, nel parmense, dopo il ribaltamento del trattore su cui viaggiavano con la mamma Antonella Bresciani, 45 anni, e l’altra figlia Roberta, 5 anni, rimaste uccise nell’incidente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78167



Il comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha dichiarato in una nota che «i cittadini concordano con le dichiarazioni dell’assessore del Comune di Ciampino, Anna Maria Perinelli, sulla inutilità di costruire un nuovo parcheggio di taxi all’interno dell’ aeroporto. Una proposta avanzata dal direttore dell’aeroporto, Legnate, per combattere il fenomeno dei tassisti abusivi, che si potrebbe combattre con un maggior controllo, come avviene nell’aeroporto di Fiumicino. Ci permettiamo di ricordare al prefetto Mosca che i problemi dell’aeroporto di Ciampino riguardano soprattutto l’ordine e la sicurezza».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284935



{Agosto 22, 2008}   Mosca sospende

Nuovo e perentorio richiamo della Casa Bianca nei confronti della Russia: Mosca «deve» ritirare le sue truppe dal territorio georgiano «adesso». Così si è espresso ieri, dal ranch texano di Crawford dove il presidente Bush trascorre alcuni giorni di riposo, il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe, precisando che secondo gli Stati Uniti Mosca sta violando l’impegno che aveva assunto a ritirarsi dalla Georgia.

Johndroe ha anche aggiunto di non essere in grado di immaginare una circostanza in cui gli Stati Uniti possano impegnarsi in una cooperazione militare con Mosca fino a che la situazione in Georgia non sarà risolta. Evento che appare da ieri vieppiù remoto, dal momento che la Russia ha confermato (lo aveva già annunciato a Bruxelles martedì scorso) la sospensione di tutte le attività di collaborazione militare con la Nato. Decisione definita «deplorevole» dal Dipartimento di Stato americano. Che forse pensa anche alle nuove difficoltà che incontreranno i collegamenti con l’Afghanistan.
Ai richiami della Casa Bianca ha risposto ineffabilmente il comandante delle forze russe di terra, Vladimir Boldyrev: «Il ritiro dei militari russi che hanno rafforzato le fila dei peacekeeper in territorio georgiano sta avvenendo secondo quanto previsto e sarà completato entro dieci giorni». Parole che hanno il sapore della presa in giro, dal momento che appena ieri mattina il vice capo di stato maggiore Anatoly Nogovitsyn aveva detto che il ritiro sarebbe stato completato entro oggi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284831



{Agosto 22, 2008}   Soffrono le compagnie aeree

Piazza Affari allunga a tre la serie di sedute negative consecutive, trainata al ribasso, ancora una volta, dalla pesantezza del settore finanziario. A tormentare gli investitori le paure di contraccolpi in arrivo dalla crisi creditizia e i timori circa l’inflazione e le spese al consumo, dopo la fiammata dei prezzi petroliferi Usa, schizzati sopra quota 121 dollari. L’indice S&P/Mib perde l’1,39%, il Mibtel cede l’1,07%, mentre l’AllStars lo 0,54%. Schiacciata in fondo al listino principale la maggior parte dei titoli bancari, con i cali che si fanno particolarmente marcati per l’accoppiata Intesa SanPaolo (-3,74%) Mediolanum (-3,29%). Non si salva nemmeno Unicredit, che accusa una perdita del 2,19%, mentre Mediobanca fa meglio del settore (-1,27%). Altra seduta da dimenticare per Fiat che cede il 4,56% a 10,146 euro, tra volumi pari a una volta e mezzo la media giornaliera. Tra i pochi titoli positivi, salta all’occhio il progresso di Unipol (+0,9%), ancora più sorprendente se paragonato con i cali delle concorrenti. Gettonati Stm (+0,82%) e i titoli petroliferi con Saipem maglia rosa dell’S&P/Mib forte di un progresso del 4,23%, beneficia del balzo del greggio e alla promozione a ‘overweight’ da parte di Lehman. Più staccata Eni (+0,14%). Negative anche le principali Borse Europee. Il Cac40 ha chiuso in calo dell’1,27%, il Dax dell’1,29% e il Ftse100 dello 0,03%. Seduta in forte calo per i titoli delle compagnie aeree in tutto il continente, dopo il disastro che ha coinvolto un volo della compagnia Spanair all’aeroporto di Madrid: la controllante svedese Sas ha perso il 3,89% alla Borsa di Stoccolma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284857



Assoedilizia gioca l’asso e cala il poker: un casinò a Villa Reale di Monza. Questa la proposta del presidente Achille Colombo Clerici che ha colto al volo la proposta lanciata dal sindaco di Monza, Marco Mariani, circa una settimana fa, di aprire una casa da gioco. Non solo, sembra che ci sarebbe anche qualcuno disponibile a farlo: il presidente del Casinò di Campione, che avrebbe espresso il suo interessamento per aprire una succursale del casinò proprio in Brianza. La proposta di Colombo Clerici, infatti, vede la casa da gioco come un deus ex machina che risolverebbe i problemi del territorio: «Oltre a risollevare l’economia del Comune, la scelta potrebbe rivelarsi strategica alla luce dell’esigenza di assicurare all’area baricentrica all’Expo un fattore propulsore della continuità di sviluppo. Bisogna puntare sul turismo se vogliamo che la macchina Expo funzioni veramente, e, in particolare su quello di lusso: non penso solo a un casa da gioco, ma anche a boutique, un grande albergo, un centro benessere. Un centro del lusso in un palazzo del XVIII secolo, sarebbe un gioiello unico al mondo».Ma c’è chi a lusso, lustrini, e poker preferisce la cultura, come l’assessore all’Educazione, ai Parchi e alla Villa Reale del Comune di Monza, Pierfranco Maffè: «Per la Villa Reale di Monza abbiamo altri progetti, di natura culturale – risponde secco -. Monza non ha certo bisogno di un casinò, e sulla Villa abbiamo altre idee e proposte».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284986



eccetera