Ragaingle’s Weblog











da Roma«Siamo bombardati da una campagna mediatica priva di significato. Si parla di nuovi piani, di altre proposte straniere. Ma la vera alternativa è una sola: la disoccupazione». Alessandro Cenci, responsabile piloti della Fit-Cisl, favorevole ad un accordo con la Cai, sgombra il campo da facili illusioni. E contesta la linea del «no» portata avanti innanzitutto da Anpac, Up e Cgil.Sperate ancora di far cambiare idea a chi si oppone all’unica vera proposta in campo?«Domani (oggi, ndr) proveremo ad incontrare i nostri colleghi a Fiumicino, perché 60mila persone, se si considera l’indotto, rischiano di finire sul lastrico. Ed è irresponsabile spaventarli con informazioni tendenziose, come nel caso dei tagli alle retribuzioni. Gli stipendi rimangono invariati, a fronte di una legittima richiesta di aumento di produttività».Ma l’Anpac non sembra voler sentire ragione. E c’è chi afferma che dietro il suo «no» ci sia la difesa di interessi corporativi. «Guardi, di fronte al fallimento è inutile arroccarsi. Anche perché operiamo in un regime di licenza provvisoria. Detto questo, dopo l’incontro dell’11 settembre con l’azienda, Anpac e Up comunicarono di aver trovato un pre-accordo, di cui però non sono mai stati resi noti i termini. Al momento, si sa solo di una bozza di lavoro modellata sul contratto Airone, che non è certo da colf. Anzi, in alcune parti, è pure migliorativo di quello Alitalia».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292236



Al pari della gamma automobili, anche quella dei veicoli per uso professionali firmati da Peugeot propone continui ampliamenti e aggiornamenti. L’ultima novità assoluta è la 308 Xad, estrapolata dalla più recente famiglia di vetture Peugeot. Disponibile solo con carrozzeria a tre porte e anche nell’allestimento Xad Affaire, è proposta a un prezzo di lancio di 9.300 euro (più Iva) nel caso ci si avvalga degli incentivi statali legati alla rottamazione.La 308 Xad si rivolge a tutti in professionisti interessati ad avere sia le possibilità di trasporto e la versatilità di un veicolo commerciale (vanta un vano di carico con una capacità di 1.310 decimetri cubi e una portata che arriva fino a 455 kg) sia il comfort, la qualità e le prestazioni della ben nota e apprezzata 308. Un modello frutto di un programma di messa a punto su strada innalzato sino a 2 milioni di chilometri, di un processo produttivo supervisionato da telecamere laser nella fase di lastratura e di studi che le hanno permesso di aggiudicarsi le 5 stelle EuroNcap.Proposta con motorizzazioni 1.6 HDi rispettivamente da 90 cv (con e senza filtro attivo antiparticolato) e da 110 cv con il filtro Fap, grazie anche agli pneumatici Energy Saver by Michelin offre bassi consumi e ridotte emissioni di Co2: 4,5 litri ogni 100 km e 120 grammi/km di Co2 nel ciclo misto nel caso della motorizzazione di minore potenza. Contemporaneamente, la Peugeot amplia le opzioni previste per il Bipper.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292336



Il fermo di ieri è stato «solo» il trentasettesimo. Il ragazzo rom di nazionalità romena «pizzicato» ieri a Milano da un vigile urbano era stato infatti portato in questura altre trentasei volte. Circa le 15 di ieri, fermata Piola della seconda linea della metropolitana milanese: un vigile urbano in abiti civili – stava rientrando a casa per fine servizio – viene richiamato dalle urla di un cittadino, testimone oculare del furto di un portafogli. La vittima – a testimonianza della destrezza del borseggiatore – una donna, non si era accorta di niente. Il vigile è riuscito ad acciuffare il responsabile. Portato in centrale il sedicenne si è rivelato essere appunto una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con trentasei fermi precedenti per reati come furto, rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. «Si susseguono le operazioni a contrasto della criminalità operate dalla Polizia Municipale – afferma Riccardo De Corato, vicesindaco ci Milano -. Cinque giorni fa i vigili hanno arrestato in via Sant’Abbondio un clandestino marocchino fermato 34 volte con alle spalle una sfilza di precedenti penali».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291539



nostro inviato a Lodi
Monsignor Rino Fisichella si è presentato, ieri, di fronte al pubblico di «Da Donna a Donna», il festival internazionale di letteratura e creatività al femminile che la città di Lodi organizza da quest’anno per valorizzare la scrittura in rosa. Per la prima volta ha deciso di raccontare il suo rapporto epistolare e di amicizia con Oriana Fallaci. Quello che è stato di conforto alla scrittrice nei suoi mesi più difficili, quelli in cui «l’Alieno», come lo chiamava lei, non le dava più tregua e tra i suoi desideri restava solo quello di poter incontrare il Santo Padre, quel Joseph Ratzinger che lei apprezzava soprattutto come intellettuale e come teologo. Un carteggio di cui, ieri, il Giornale ha pubblicato in anteprima ampi e inediti stralci.
Seduto nei Giardini dell’episcopio, Fisichella ha raccontato il suo rapporto con Oriana. Lo ha fatto con l’emozione, quasi il pudore, di chi dopo averci a lungo meditato ha deciso che questo rapporto personale abbia qualcosa da insegnare al prossimo, che questa testimonianza non sia relegabile nell’ambito del privato. Cosi il rettore dell’Università lateranense di fronte a una piccola folla, tra cui c’erano anche alcuni dei suoi vecchi professori, ha iniziato a raccontare. A partire da quella prima lettera di Oriana del giugno 2005 in cui chiedeva di incontrare «zitta zitta» Sua Santità: «Tutto è nato da un’intervista al Corriere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291591



C’è uno strano punto interrogativo nel titolo, Politica della scienza?, che Walter Tocci – deputato, direttore del Centro per la Riforma dello Stato e per anni punto di riferimento politico molto apprezzato per il mondo della ricerca in Parlamento e nei DS – ha voluto dare al nuovo libro pubblicato con l’editore Ediesse. È un punto interrogativo a quattro facce e altrettanti significati, che Tocci riconduce a unità non senza una certa capacità di spiazzamento. Il primo significato riguarda proprio i fondamenti del rapporto tra scienza e politica in un mondo che è entrato nell’era della conoscenza ed è sempre più informato, a ogni livello (economico, ecologico, etico, sociale, culturale) dalla scienza e dall’innovazione tecnologica. In un lungo saggio dedicato a Martin Heidegger, Walter Tocci individua il tessuto connettivo primario di questi rapporti: la filosofia. Tutte queste tre dimensioni della cultura dell’uomo si fondando sul concetto di legge. Certo, il rapporto oggi è squilibrato. La scienza pone all’uomo sfide sempre più profonde a ritmi crescenti e ormai incalzanti. La politica fa fatica a seguire la scienza nel suo vorticoso sviluppo ed entrambe stentano a riconoscere i valori e le aspirazioni dell’altra. Tutto ciò produce smarrimento. E la filosofia sembra addirittura celebrare la sua fine a causa, notava Heidegger, del suo completo risolversi nelle scienze.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79045



Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricevuto questa sera il presidente Giuliano Amato il quale gli ha comunicato che, a suo avviso, sono venute a mancare le condizioni per un lavoro sereno, sotto la sua presidenza, della prevista Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale. E Alemanno, con rammarico ne ha preso atto. Nell’incontro avuto in Campidoglio, fa sapere una nota del Comune di Roma, «hanno valutato che la costituzione della Commissione possa e debba avere comunque luogo sotto una presidenza di profilo istituzionale. A questo fine è stato consultato il presidente del Cnel, professor Antonio Marzano, che ha offerto la sua disponibilità».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79023



L’appuntamento è a Riccione. Da venerdì per tre giorni, mille volontari di Emergency si incontrano nella cittadina romagnola, fino a domenica, per fare un bilancio dell’ultimo anno di attività. Parlare di guerre e diritti umani. E approfondire le attività svolte dall’associazione. A questo proposito domenica sarà presentato un manifesto a sostegno di una sanità basata sui diritti umani.: «Si tratta di un manifesto elaborato nel maggio scorso – ha spiegato Gino strada – durante tre giorni di incontri a San Servolo, vicino a Venezia, quando abbiamo invitato a lavorare con noi ministri della sanità di dieci paesi africani. Da lì è nata quindi la discussione su come impostare sistemi sanitari basati sui diritti umani, sul rispetto di qule diritto fondamentale che è appunto essere curati, e non a caso il manifesto viene presentato nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani».L’idea di fondo è che sia necessario «trasformare la lobby medica, l’industria della salute in un atto di solidarietà», perchè tutti gli esseri umani devono essere curati e «le cure devono essere socialmente gratuite per tutti». Per quanto riguarda progetti in corso di realizzazione, Strada ha riferito che « c’è un centro pediatrico in costruzione nella Repubblica Centroafricana, che oltre a occuparsi di pediatria medica, avrà una sezione cardiologica dove verranno selezionati i pazienti, bambini e adulti, che necessitano di un intervento chirurgico e che quindi verranno trasferiti nel centro in Sudan.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78940



{Settembre 8, 2008}   Tutto Pavese secondo Mereghetti

Per il ciclo «caro docente» domani alle 18 all’Umanitaria Franco Mereghetti parlerà di Cesare Pavese in occasione del centenario della sua nascita. L’appuntamento gratuito rientra nella rassegna «estate nei chiostri» che propone un florilegio antologico dei corsi che partiranno ad ottobre negli edifici di via San Barnaba. Saranno oltre 400 i percorsi individuati e le iscrizioni sono già aperte (umanitaria.it, tel 02 579 6831). Domani intanto Mereghetti offrirà l’occasione di approfondire l’opera del poeta della provincia Granda a partire dal libro «Lavorare stanca» con cui Pavese iniziò la sua attività letteraria nel 1930.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288962



Carte in tavola subito: a me, Lucio Battisti è sempre piaciuto poco. Mi stavano in uggia quella vocina soffice, perfetta per un tremolio di pensieri e emozioni, quella musica arpeggiante e fin troppo melodica, quel ricciolo afro quando andava di moda il ricciolo afro. Tutt’altre musiche hanno accompagnato i miei anni Settanta, roba forte e dura, anche se scontata. I Pink Floyd, Dylan, Zappa, gli Stones. E però avrò comprato almeno una mezza dozzina di volte le sue antologie (poi perse o regalate), quelle che si trovano a prezzo scontato negli autogrill. Il viaggio in autostrada favorisce i ricordi, e più sono languidi, meglio. Così, ogni volta, riscoprivo che la mia giovinezza è stata intessuta di fiori di rosa e fiori di pesco, di poesia d’un amore sovrano, di ancora tu, e di motociclette che non si sa bene se riuscivano a capire o no.Ero dunque di destra? Manco per niente, senz’altro non quello che si intendeva allora come «destra», cioè: fascista. Un marchio d’infamia che segnava a fuoco chiunque non fosse di sinistra. E il povero Battisti questo veniva considerato, un fascista. Per dimostrarlo, in mancanza di prove più robuste, si citava persino la copertina di un album dove c’era gente che salutava – innocente – con il braccio destro. Se la prova era modesta, era ancora più modesto il pensiero di fondo che la precedeva, ovvero: Battisti non canta la protesta, quindi è di destra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288905



nostro inviato a Cernobbio (Como)Sbuffa e fa le facce, Giulio Tremonti, a chi lo insegue per chiedergli lumi sull’oggetto misterioso del giorno, quella «service tax» che evocata dal collega Roberto Calderoli potrebbe in futuro sostituire l’Ici. Ma che, nel presente, è un fastidioso montarozzo sulla via che mena al federalismo.«Abbiamo detassato la prima casa e resta detassata», taglia dapprima corto il ministro dell’Economia, per non lasciare più adito a dubbi. Poi spiega perché è opportuno rimandare ogni discorso politico in materia. «Realizzare il federalismo fiscale da metà settembre al 31 dicembre, come noi vorremmo – dice – non significa non avere fretta, ma pedalare da adesso. Solo che prima di parlare di federalismo fiscale, serve una banca dati condivisa. La bozza è grossomodo quella elaborata dalle Regioni, ma formulato quel testo e raccolto un consenso generale – ribadisce – il primo passo è appunto una banca dati condivisa, senza la quale non si possono compiere scelte politiche». Insomma, non si può parlare tanto per parlare. Per dirla con Luigi Einaudi, bisogna conoscere per deliberare.E dice molte altre cose, il ministro, parlando a nome della squadra di governo. Partendo dal dato che nei primi 116 giorni, agosto compreso, «abbiamo fatto quello che dovevamo e potevamo fare». Oltre alla già ricordata casa, «abbiamo detassato gli straordinari e questo sarà confermato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288835



eccetera