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vibo,valentia,gravi,carenze,all,ospedale,sequestrati,tre,reparti,cronacaCarabinieri in corsia a Vibo Valentia per procedere al sequestro di tre reparti dell’Ospedale civile Jazzolino. L’operazione è partita lunedì mattina ed è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, del Noe di Reggio Calabria e dei Nas di Catanzaro. Ortopedia, Immunoematologia e Pronto soccorso i reparti sequestrati in base al provvedimento di urgenza emesso dalla Procura vibonese. Alla base del sequestro, sottolineano gli investigatori e la Procura, ci sono le «situazioni di pericolo concreto e gravi carenze sia sotto il profilo igienico-sanitario che sotto quello della prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro». Un sequestro reso necessario dalle «gravi inadeguatezze evidenziate nel corso delle precedenti ispezioni e mai sanate». Oltre al sequestro dei tre reparti gli investigatori hanno notificato ben 33 avvisi di garanzia nei confronti di medici, dirigenti e responsabili di settore dell’ospedale civile. I reati contestati sono vari: abuso d’ufficio, illecito stoccaggio di rifiuti speciali, mancato rispetto delle normative antinfortunistiche e sanitarie. Le indagini erano iniziate in seguito alla morte di Federica Monteleone, avvenuta nel gennaio del 2007 dopo alcuni giorni di coma a causa di un black out durante un intervento di appendicectomia. Per il decesso della sedicenne risultano indagate nove persone per le quali, la Procura della Repubblica, ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80319



caritas,quattro,milioni,immigrati,sono,futuro,dell,italia,interni«Il futuro dell’Italia non è realisticamente immaginabile senza gli immigrati». Quattro milioni di persone che ogni giorno portano avanti il nostro Paese. È quello che sostiene la Caritas nel suo dossier statistico sull’immigrazione giunto quest’anno alla 18ma edizione. Il curatore del dossier, Franco Pittau, ha subito chiarito, a scanso di equivoci, la diversità di rilevazione rispetto all’Istat. Per l’Istituto nazionale di statistica infatti gli immigrati regolari nel Belpaese sarebbero 3.5 milioni. «Noi includiamo nel conteggio anche le presenze regolari che, a causa delle procedure molto lunghe, ancora non sono registrate in anagrafe: è come se anticipassimo di un anno l’inserimento dei nuovi venuti presso i rispettivi comuni» dice Pittau.Ma sia l’Istat che la Caritas, comunque, rilevano che la popolazione immigrata è aumentata di diverse centinaia di migliaia. Secondo la Caritas dunque in Italia ci sono 3.987.000 immigrati che sono regolarmente registrati. Ovviamente in Italia ci sono più di 4 milioni di immigrati: il dato Caritas infatti non comprende gli immigrati irregolari. Un trend destinato a crescere ulteriormente nel futuro. A metà secolo gli stranieri nel paese, al netto di quelli che diventeranno cittadini italiani, saranno 8,9 milioni nello scenario basso, 10,7 milioni nello scenario medio e 12,4 milioni nello scenario alto, con un’incidenza tra il 16% e il 18% sui residenti» si legge nel rapporto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80437



dramma,congo,mila,profughiSono 218 (di cui 18 donne) gli immigrati sbarcati all’alba di oggi direttamente sulle coste di Lampedusa: ma il tempo sta cambiando, per le prossime settimane si annuncia un peggioramento, attraversare il mare con i gommoni si fa sempre più pericoloso. Anche lunedì ci sono stati sbarchi, quasi 400 immigrati su due diverse imbarcazioni, soccorsi in mare dalla Marina militare e dalla Guardia costiera. Con i nuovi arrivi il centro di prima accoglienza di Lampedusa ’scoppia’ di nuovo: sono oltre 1.700 le persone che si trovano nella struttura. In mattinata 50 immigrati sono stati trasferiti con il traghetto di linea a Porto Empedocle e nel pomeriggio è previsto un volo per trasferirne altri 90.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80364



La corsa verso la Casa Bianca di Barack Hussein Obama Jr. parte il 27 luglio 2004, ben quattro anni fa. A Boston durante la Convention democratica che incoronerà il poi sconfitto John Kerry, Obama viene scelto per il cosiddetto ‘keynote speech’. È un quasi sconosciuto senatore dell’Illinois. Ma in pochi minuti riesce a catturare l’attenzione di tutti con parole semplice e dirette che vanno al cuore delle persone. Parla innanzitutto delle sue origini, della sua famiglia che viene dal Kenia. Ma soprattutto dell’idea dell’America. Il paese delle opportunità, della speranza, due parole che diventeranno i caposaldi della sua scalata. L’uomo del ‘Yes, we can’, il primo candidato nero a presidente degli Stati Uniti però non è nato in Africa. Ha visto la luce nell’isola Hawaii, il 4 agosto 1961 quando i suoi genitori sono ancora all’università: lui è un keniota emigrato negli Stati Uniti per studiare, lei viene dal Kansas. A dir la verità la sua famiglia non è proprio un esempio. Quando Barack ha soli due anni arriva la separazione: il padre si trasferisce ad Harvard per completare gli studi, poi fa ritorno in Kenya e rivedrà il figlio in una sola occasione prima di morire nel 1982. La madre si risposa con un altro ex collega universitario, da cui avrà una figlia, Maya, nata quando la famiglia è a Giacarta. A 10 anni Obama torna ad Honolulu per ricevere una migliore istruzione. Viene cresciuto inizialmente dai nonni materni, in special modo Madelyn Dunham, la nonna 85enne che si sta spegnendo in questi giorni e per cui Obama ha bloccato per due giorni la sua campagna.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80321



Sono 4 milioni gli immigrati regolari in Italia. Il dato emerge dal dossier statistico immigrazione Caritas-Migrantes 2008 giunto quest’anno alla 18ma edizione. Il curatore del dossier, Franco Pittau, ha subito chiarito, a scanso di equivoci, la diversità di rilevazione rispetto all’Istat. Per l’Istituto nazionale di statistica infatti gli immigrati regolari nel Belpaese sarebbero 3.5 milioni. «Noi includiamo nel conteggio anche le presenze regolari che, a causa delle procedure molto lunghe, ancora non sono registrate in anagrafe: è come se anticipassimo di un anno l’inserimento dei nuovi venuti presso i rispettivi comuni» dice Pittau. Ma sia l’Istat che la Caritas rilevano che la popolazione immigrata è aumentata di diverse centinaia di migliaia. Secondo la Caritas dunque in Italia ci sono 3.987.000 immigrati che sono regolarmente registrati. Ovviamente in Italia ci sono più di 4 milioni di immigrati: il dato Caritas infatti non comprende gli immigrati irregolari. Un trend destinato a crescere ulteriormente nel futuro. «Il futuro dell’Italia non è realisticamente immaginabile senza gli immigrati. A metà secolo gli stranieri nel paese, al netto di quelli che diventeranno cittadini italiani, saranno 8,9 milioni nello scenario basso, 10,7 milioni nello scenario medio e 12,4 milioni nello scenario alto, con un’incidenza tra il 16% e il 18% sui residenti» si legge nel rapporto. Per avere un’idea della presenta di cittadini immigrati in Italia basti pensare che un residente ogni quindici è immigrato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80441



Si chiama SS Dignity, come dire ‘aiuto-dignità’: è il nome della nave con ventisette membri d’equipaggio e passeggeri provenienti da 13 paesi che mercoledì mattina alle otto è arrivata a Gaza sfidando e rompendo l’assedio israeliano alla Striscia. europei e Usa ed esponenti palestinesi. Un successo per il comitato della Campagna Free Gaza che con queste azioni stile Greenpeace vuole rompere simbolicamente l’assedio imposto da Israele su un milione e mezzo di palestinesi costretti a vivere in condizioni precarie nella striscia di Gaza. La nave è salpata dall’isola di Cipro ed è attesa nel porto di Gaza. Il viaggio è stato organizzato in collaborazione con attivisti internazionali, inclusa Mairead Corrigan McGuire Premio Nobel per la Pace nel 1976, tutti a bordo per chiedere a Israele e alla Comunità Internazionale la fine immediata del blocco a Gaza. Alcuni degli attivisti, che hanno portato a Gaza mezza tonnellata di rifornimenti medici e altri aiuti umanitari, difficilmente reperibili a causa delle chiusure della Striscia, cercheranno ora di raggiungere Ramallah mentre altri si tratterranno a Gaza per un mese. Il Segretario Generale del Palestinian National Initiative e membro del Consiglio Legislativo Palestinese, Mustafa Barghouthi, che era a bordo di SS Dignity ed è entrato nella Striscia di Gaza, ha ricordato il bisogno di unità del popolo e del territorio Palestinese: ‘Nonostante l’ingiustizia contro il popolo palestinese noi crediamo nella giustizia e continueremo a tentare di rompere l’assedio di Israele.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80418



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