Ragaingle’s Weblog











Un nuovo eco-sistema di intrattenimento basato su musica e video e capace di integrare, quando non addirittura ri-marchiarne alcuni, tutti i componenti di una suite di servizi attualmente non del tutto correlati sotto l’ombrello Microsoft, incluso (per la parte musicale) l’ambiente .

Secondo l’indiscrezione, la divisione IEB (Interactive Entertainment Business) della multinazionale di Redmond sarebbe al lavoro da alcune settimane per incubare quello che in codice è stato definito il progetto Ventura, una unità di lavoro (che, peraltro, parrebbe in via di rapida espansione in termini di organico) concentrata a costruire un sistema di servizi focalizzati su ‘music discovery’ e ‘video discovery’ di orientamento molto contemporaneo: integrati, quindi, con piattaforme e servizi social; capaci di generare un forte tasso di interazione con l’utenza; progettato per generare un elevato numero di commenti e valutazioni; in grado di offrire raccomandazioni – e, naturalmente, integrato con le API di Bing, il motore di ricerca di Microsoft.

Un po’ giù di voce, ma decisamente su di morale e di humour, Vasco Rossi ha presentato con una conferenza stampa a Milano il nuovo album Vivere o&

Un po’ giù di voce, ma decisamente su di morale e di humour, Vasco Rossi ha presentato con una conferenza stampa a Milano il nuovo album Vivere o&

Fonte:
http://www.rockol.it/news-219731/Ventura–il-nuovo-progetto-di-musica-digitale-di-Microsoft



Il fermo di ieri è stato «solo» il trentasettesimo. Il ragazzo rom di nazionalità romena «pizzicato» ieri a Milano da un vigile urbano era stato infatti portato in questura altre trentasei volte. Circa le 15 di ieri, fermata Piola della seconda linea della metropolitana milanese: un vigile urbano in abiti civili – stava rientrando a casa per fine servizio – viene richiamato dalle urla di un cittadino, testimone oculare del furto di un portafogli. La vittima – a testimonianza della destrezza del borseggiatore – una donna, non si era accorta di niente. Il vigile è riuscito ad acciuffare il responsabile. Portato in centrale il sedicenne si è rivelato essere appunto una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con trentasei fermi precedenti per reati come furto, rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. «Si susseguono le operazioni a contrasto della criminalità operate dalla Polizia Municipale – afferma Riccardo De Corato, vicesindaco ci Milano -. Cinque giorni fa i vigili hanno arrestato in via Sant’Abbondio un clandestino marocchino fermato 34 volte con alle spalle una sfilza di precedenti penali».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291539



{settembre 8, 2008}   Tutto Pavese secondo Mereghetti

Per il ciclo «caro docente» domani alle 18 all’Umanitaria Franco Mereghetti parlerà di Cesare Pavese in occasione del centenario della sua nascita. L’appuntamento gratuito rientra nella rassegna «estate nei chiostri» che propone un florilegio antologico dei corsi che partiranno ad ottobre negli edifici di via San Barnaba. Saranno oltre 400 i percorsi individuati e le iscrizioni sono già aperte (umanitaria.it, tel 02 579 6831). Domani intanto Mereghetti offrirà l’occasione di approfondire l’opera del poeta della provincia Granda a partire dal libro «Lavorare stanca» con cui Pavese iniziò la sua attività letteraria nel 1930.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288962



Negli anni Settanta Milano ha vissuto un periodo drammatico. Era l’epoca del terrorismo, delle violente manifestazioni, delle bande e dei sequestri. I cittadini avevano paura. Per quanto oggi la situazione sia radicalmente cambiata, il tema della sicurezza è sempre all’ordine del giorno, ci si sente in pericolo aspettando il tram o dal tabaccaio. Sono preoccupazioni esagerate? Abbiamo posto la domanda al tenente colonnello Paolo Ferrarese, comandante del reparto operativo di Milano e del Comando provinciale dei Carabinieri.«È inutile nascondere che la delinquenza esiste. I fatti che accadono li leggiamo quotidianamente, anche se si deve tener presente che Milano è una città con oltre 1.300.000 abitanti e con un’alta concentrazione di stranieri tra i quali molti irregolari. È indubbia l’esistenza di un parallelismo fra clandestinità ed esposizione al rischio d’illegalità. Chi non è in regola ha bisogno di mezzi di sostentamento e quindi è spinto a compiere reati. L’associarsi poi di altre forme di criminalità può far sorgere un senso di insicurezza nei cittadini, ma occorre tener presente che Milano è tra le città in cui il rapporto tra forze di polizie e cittadino è elevato». Ci sono ancora rivalità fra le forze dell’ordine che in passato hanno nuociuto alla funzionalità operativa?«No. Milano è una città che può insegnare molto. Vi è una suddivisione del territorio fra carabinieri e polizia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287306



Il comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha dichiarato in una nota che «i cittadini concordano con le dichiarazioni dell’assessore del Comune di Ciampino, Anna Maria Perinelli, sulla inutilità di costruire un nuovo parcheggio di taxi all’interno dell’ aeroporto. Una proposta avanzata dal direttore dell’aeroporto, Legnate, per combattere il fenomeno dei tassisti abusivi, che si potrebbe combattre con un maggior controllo, come avviene nell’aeroporto di Fiumicino. Ci permettiamo di ricordare al prefetto Mosca che i problemi dell’aeroporto di Ciampino riguardano soprattutto l’ordine e la sicurezza».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284935



(…) città è comunque uno squarcio scenografico o il fondale di un palcoscenico che non è davvero organico con l’anima e il corpo della trama incarnata dai protagonisti. Intendiamoci è tutt’altro che facile che questo avvenga: che cioè la genovesità o la ligusticità si caratterizzino in maniera irripetibile agli occhi del lettore o dello spettatore. Questo capita solo con i classici (per es. della letteratura: nella poesia di Sbarbaro, di Caproni e, soprattutto, di Montale). È in questa capacità di impressione-espressione, consegnata ad un linguaggio originale, che si coagulano tratti destinati ad essere davvero caratterizzanti, quasi idiosincrasici per la nostra gente. In altri tipi di esperienze visive o linguistiche che si caratterizzano per un livello più popolare il tessuto cittadino e regionale, nelle sue caratteristiche di fondo, appare decisamente labile come nell’universo variegato delle fiction (dove tutto ha la dimensione del prodotto commerciale unitariamente venduto nel supermercato da Messina a Pordenone). È significativo che nelle serie televisive si riesce solo a parlare (per es.) in romanesco (sembra davvero che i «nostri» attori non conoscano altra inflessione dialettale).Altri difetti si potrebbero annoverare ma io credo che non sia questo il punto (né d’altra parte la genovesità e la ligusticità si possono soltanto rappresentare facendo riferimento costante alle produzioni teatrali del passato, per quanto meritorie possano essere – si pensi a Gilberto Govi – o facendo riferimento alla scuola dei cantautori dei «favolosi» anni ’60).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284960



eccetera
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