Ragaingle’s Weblog











{agosto 22, 2008}   Mosca sospende

Nuovo e perentorio richiamo della Casa Bianca nei confronti della Russia: Mosca «deve» ritirare le sue truppe dal territorio georgiano «adesso». Così si è espresso ieri, dal ranch texano di Crawford dove il presidente Bush trascorre alcuni giorni di riposo, il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe, precisando che secondo gli Stati Uniti Mosca sta violando l’impegno che aveva assunto a ritirarsi dalla Georgia.

Johndroe ha anche aggiunto di non essere in grado di immaginare una circostanza in cui gli Stati Uniti possano impegnarsi in una cooperazione militare con Mosca fino a che la situazione in Georgia non sarà risolta. Evento che appare da ieri vieppiù remoto, dal momento che la Russia ha confermato (lo aveva già annunciato a Bruxelles martedì scorso) la sospensione di tutte le attività di collaborazione militare con la Nato. Decisione definita «deplorevole» dal Dipartimento di Stato americano. Che forse pensa anche alle nuove difficoltà che incontreranno i collegamenti con l’Afghanistan.
Ai richiami della Casa Bianca ha risposto ineffabilmente il comandante delle forze russe di terra, Vladimir Boldyrev: «Il ritiro dei militari russi che hanno rafforzato le fila dei peacekeeper in territorio georgiano sta avvenendo secondo quanto previsto e sarà completato entro dieci giorni». Parole che hanno il sapore della presa in giro, dal momento che appena ieri mattina il vice capo di stato maggiore Anatoly Nogovitsyn aveva detto che il ritiro sarebbe stato completato entro oggi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284831



{luglio 18, 2008}   La questione morale ci riguarda

La sparo grossa? Ebbene sì: resto dell’idea (finora espressa in privato) che il professor Galli della Loggia proprio torto non abbia. Che abbia ragione, care lettrici e cari lettori, a dire che non siamo – noi centrosinistra- «l’altra Italia». Non siamo nemmeno uguali al centrodestra, aggiungo io, su questo ci giurerei, perché facciamo riferimento – mediamente – a valori diversi. Quando ci mobilitiamo, crediamo in genere a quello che diciamo. Costituzione, libertà di stampa, uguaglianza. Ma certo anche tra i paladini della legge uguale per tutti ci sono quelli che nella vita di ogni giorno chiedono favori per questo o quel concorso pubblico. Ma certo anche tra chi evoca a ogni comizio il famoso editto bulgaro (Biagi-Santoro-Luttazzi) c’è chi applica volentieri la censura agli altri se appena gli serve o deve risolvere sbrigativamente le sue private inimicizie. Ma certo, ancora, tra chi denuncia ad alta voce il famigerato conflitto d’interessi c’è chi legifera a favore dei propri interessi personali o di partito al riparo dell’ombra lunga del conflitto più grande e smisurato del premier. Lo so: il baricentro, i simboli, il codice morale che muove in genere i nostri comportamenti, non coincidono affatto con quelli del centrodestra. Epperò eccoci qua tutti insieme a interrogarci su quale sia la vera cifra morale del nostro personale politico. La questione abruzzese è arrivata infatti come una tramvata addosso agli elettori e ai militanti di quella che fu un giorno l’Unione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77176



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