Ragaingle’s Weblog











Si chiama SS Dignity, come dire ‘aiuto-dignità’: è il nome della nave con ventisette membri d’equipaggio e passeggeri provenienti da 13 paesi che mercoledì mattina alle otto è arrivata a Gaza sfidando e rompendo l’assedio israeliano alla Striscia. europei e Usa ed esponenti palestinesi. Un successo per il comitato della Campagna Free Gaza che con queste azioni stile Greenpeace vuole rompere simbolicamente l’assedio imposto da Israele su un milione e mezzo di palestinesi costretti a vivere in condizioni precarie nella striscia di Gaza. La nave è salpata dall’isola di Cipro ed è attesa nel porto di Gaza. Il viaggio è stato organizzato in collaborazione con attivisti internazionali, inclusa Mairead Corrigan McGuire Premio Nobel per la Pace nel 1976, tutti a bordo per chiedere a Israele e alla Comunità Internazionale la fine immediata del blocco a Gaza. Alcuni degli attivisti, che hanno portato a Gaza mezza tonnellata di rifornimenti medici e altri aiuti umanitari, difficilmente reperibili a causa delle chiusure della Striscia, cercheranno ora di raggiungere Ramallah mentre altri si tratterranno a Gaza per un mese. Il Segretario Generale del Palestinian National Initiative e membro del Consiglio Legislativo Palestinese, Mustafa Barghouthi, che era a bordo di SS Dignity ed è entrato nella Striscia di Gaza, ha ricordato il bisogno di unità del popolo e del territorio Palestinese: ‘Nonostante l’ingiustizia contro il popolo palestinese noi crediamo nella giustizia e continueremo a tentare di rompere l’assedio di Israele.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80418



Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricevuto questa sera il presidente Giuliano Amato il quale gli ha comunicato che, a suo avviso, sono venute a mancare le condizioni per un lavoro sereno, sotto la sua presidenza, della prevista Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale. E Alemanno, con rammarico ne ha preso atto. Nell’incontro avuto in Campidoglio, fa sapere una nota del Comune di Roma, «hanno valutato che la costituzione della Commissione possa e debba avere comunque luogo sotto una presidenza di profilo istituzionale. A questo fine è stato consultato il presidente del Cnel, professor Antonio Marzano, che ha offerto la sua disponibilità».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79023



Josefa con la squadra italianaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Ventuno agosto «Un’altra giornata di tregua». La definisce così Josefa questo giovedì che precede la vigilia della finale di sabato. «È piovuto tutta la mattina, ma almeno nel pomeriggio sono riuscita ad allenarmi, a fare i ‘ritmi’ e sono soddisfatta». Nonostante l’esperienza la tensione è difficile da controllare. «Più si avvicina la gara e più sale. Cerchi di non pensarci, ma è inevitabile». Un ‘pensierino’ in più a dir la verità c’è. «Ho un leggero mal di gola che mi ha reso nervosa tutto il giorno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78249



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