Ragaingle’s Weblog











Le parole usate dal Los Angeles Times, secondo cui «è dai tempi della Bibbia che non c’è stata tanta attesa per l’arrivo di una tavoletta», sono significative non solo per l’incredibile interesse che ogni nuovo prodotto di Apple scatena in milioni di fan in tutto il mondo, ma sono anche il segnale delle aspettative che iPad ha suscitato in editori e lettori di tutto il pianeta.

Il display di iPad è decisamente più grande di quello di iPhone e iPod, permette di visualizzare come un vero pc portatile la versione completa dei siti web, mentre la gestione della posta elettronica avviene con un software che ricorda più i programmi per pc che quelli pensati per telefonini e palmari.

Lo schermo di tipo touch, esattamente come iPhone, permette di utilizzare una tastiera virtuale che appare sul display, ma grazie alle maggiori dimensioni l’uso è decisamente più confortevole, considerato che la grandezza dei tasti è simile a quella di una tastiera.Al contrario dei tablet pc basati su Windows, iPad non utilizza però la stessa versione del sistema operativo dei Mac, ma una assai simile a quella di iPhone e iPod Touch.

iBooks permette infatti di acquistare un libro con la stessa semplicità di un brano musicale, addebitando il costo sulla carta di credito indicata una sola volta in fase di registrazione al servizio di Apple, come hanno già fatto ben 125 milioni di utenti in tutto il mondo, ma l’esperienza di lettura è decisamente più appagante di quella offerta da Kindle.Il display a colori di iPad permette infatti di sfogliare un libro con le dita attraverso il display touch, ridimensionare le pagine esattamente come le foto con iPhone e persino cambiare tipo e dimensioni dei caratteri.

Fonte:
http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201001272137481421&chkAgenzie=TMFI



Il tecnico della Nazionale parlerà con i giocatori azzurri dei bianconeri – Dopo aver visitato ieri Milanello, oggi Marcello Lippi è a Vinovo.

Il ct della Nazionale è andato a trovare gli azzurri della Juventus ed è arrivato al quartier generale dei bianconeri intorno alle 11, dove è stato accolto dal team manager del club torinese Daniele Boaglio.

Il tecnico parlerà con i Nazionali (e sono parecchi) della formazione bianconera, forse lo farà anche con Amauri che è in attesa della cittadinanza italiana e potrebbe essere tra i convocati per il Mondiale in Sudafrica.

Giornata di doppio allenamento per la squadra di Ciro Ferrara che questa mattina hanno svolto un lavoro muscolare nella palestra dello Juventus Center, mentre nel pomeriggio è previsto un allenamento sul campo.

Fonte:
http://www.datasport.it/news/2010/gennaio/20/15182/juventus-lippi-visita-vinovo.html



C’è uno strano punto interrogativo nel titolo, Politica della scienza?, che Walter Tocci – deputato, direttore del Centro per la Riforma dello Stato e per anni punto di riferimento politico molto apprezzato per il mondo della ricerca in Parlamento e nei DS – ha voluto dare al nuovo libro pubblicato con l’editore Ediesse. È un punto interrogativo a quattro facce e altrettanti significati, che Tocci riconduce a unità non senza una certa capacità di spiazzamento. Il primo significato riguarda proprio i fondamenti del rapporto tra scienza e politica in un mondo che è entrato nell’era della conoscenza ed è sempre più informato, a ogni livello (economico, ecologico, etico, sociale, culturale) dalla scienza e dall’innovazione tecnologica. In un lungo saggio dedicato a Martin Heidegger, Walter Tocci individua il tessuto connettivo primario di questi rapporti: la filosofia. Tutte queste tre dimensioni della cultura dell’uomo si fondando sul concetto di legge. Certo, il rapporto oggi è squilibrato. La scienza pone all’uomo sfide sempre più profonde a ritmi crescenti e ormai incalzanti. La politica fa fatica a seguire la scienza nel suo vorticoso sviluppo ed entrambe stentano a riconoscere i valori e le aspirazioni dell’altra. Tutto ciò produce smarrimento. E la filosofia sembra addirittura celebrare la sua fine a causa, notava Heidegger, del suo completo risolversi nelle scienze.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79045



Negli anni Settanta Milano ha vissuto un periodo drammatico. Era l’epoca del terrorismo, delle violente manifestazioni, delle bande e dei sequestri. I cittadini avevano paura. Per quanto oggi la situazione sia radicalmente cambiata, il tema della sicurezza è sempre all’ordine del giorno, ci si sente in pericolo aspettando il tram o dal tabaccaio. Sono preoccupazioni esagerate? Abbiamo posto la domanda al tenente colonnello Paolo Ferrarese, comandante del reparto operativo di Milano e del Comando provinciale dei Carabinieri.«È inutile nascondere che la delinquenza esiste. I fatti che accadono li leggiamo quotidianamente, anche se si deve tener presente che Milano è una città con oltre 1.300.000 abitanti e con un’alta concentrazione di stranieri tra i quali molti irregolari. È indubbia l’esistenza di un parallelismo fra clandestinità ed esposizione al rischio d’illegalità. Chi non è in regola ha bisogno di mezzi di sostentamento e quindi è spinto a compiere reati. L’associarsi poi di altre forme di criminalità può far sorgere un senso di insicurezza nei cittadini, ma occorre tener presente che Milano è tra le città in cui il rapporto tra forze di polizie e cittadino è elevato». Ci sono ancora rivalità fra le forze dell’ordine che in passato hanno nuociuto alla funzionalità operativa?«No. Milano è una città che può insegnare molto. Vi è una suddivisione del territorio fra carabinieri e polizia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287306



Sarzana, cittadina ligure del Levante estremo, meta cara a tanti milanesi perché piacevole e rilassante, offrirà un ulteriore motivo per visitarla il prossimo fine settimana grazie al quinto Festival della Mente, ideato e diretto da Giulia Cogoli (info 0187.614227, festivaldellamente.it). Dal 29 al 31 agosto torna la prima rassegna in Europa dedicata alla creatività, anche in cucina grazie al gastronomo Allan Bay e allo chef ora più di moda e attuale in Italia, Carlo Cracco, milanese di adozione. Cracco parlerà sabato 30 alle 11.30, tema: La mia cucina: cerebrale e di cuore. Come per ogni evento, bisogna prenotarsi ( 4 euro). Per 72 ore si alterneranno gli storici dell’arte Giovanni Agosti e Francesco Poli; il regista Roberto Andò; il fotografo Ferdinando Scianna; gli antropologi Marc Augé, Marco Aime e Franco La Cecla; il magistrato Giuseppe Ayala; il giornalista inglese Misha Glenny; la divulgatrice scientifica Sylvie Coyaud; il poeta Maurizio Cucchi; il biblista Paolo De Benedetti; gli storici Carlo Ginzburg e Alessandro Barbero; l’enigmista Stefano Bartezzaghi; i filosofi Remo Bodei , Armando Massarenti. Oltre 60 gli appuntamenti, una ventina per bambini e ragazzi. Info turistiche 0187 620 419.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284915



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