Ragaingle’s Weblog











Il fermo di ieri è stato «solo» il trentasettesimo. Il ragazzo rom di nazionalità romena «pizzicato» ieri a Milano da un vigile urbano era stato infatti portato in questura altre trentasei volte. Circa le 15 di ieri, fermata Piola della seconda linea della metropolitana milanese: un vigile urbano in abiti civili – stava rientrando a casa per fine servizio – viene richiamato dalle urla di un cittadino, testimone oculare del furto di un portafogli. La vittima – a testimonianza della destrezza del borseggiatore – una donna, non si era accorta di niente. Il vigile è riuscito ad acciuffare il responsabile. Portato in centrale il sedicenne si è rivelato essere appunto una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con trentasei fermi precedenti per reati come furto, rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. «Si susseguono le operazioni a contrasto della criminalità operate dalla Polizia Municipale – afferma Riccardo De Corato, vicesindaco ci Milano -. Cinque giorni fa i vigili hanno arrestato in via Sant’Abbondio un clandestino marocchino fermato 34 volte con alle spalle una sfilza di precedenti penali».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291539



Carte in tavola subito: a me, Lucio Battisti è sempre piaciuto poco. Mi stavano in uggia quella vocina soffice, perfetta per un tremolio di pensieri e emozioni, quella musica arpeggiante e fin troppo melodica, quel ricciolo afro quando andava di moda il ricciolo afro. Tutt’altre musiche hanno accompagnato i miei anni Settanta, roba forte e dura, anche se scontata. I Pink Floyd, Dylan, Zappa, gli Stones. E però avrò comprato almeno una mezza dozzina di volte le sue antologie (poi perse o regalate), quelle che si trovano a prezzo scontato negli autogrill. Il viaggio in autostrada favorisce i ricordi, e più sono languidi, meglio. Così, ogni volta, riscoprivo che la mia giovinezza è stata intessuta di fiori di rosa e fiori di pesco, di poesia d’un amore sovrano, di ancora tu, e di motociclette che non si sa bene se riuscivano a capire o no.Ero dunque di destra? Manco per niente, senz’altro non quello che si intendeva allora come «destra», cioè: fascista. Un marchio d’infamia che segnava a fuoco chiunque non fosse di sinistra. E il povero Battisti questo veniva considerato, un fascista. Per dimostrarlo, in mancanza di prove più robuste, si citava persino la copertina di un album dove c’era gente che salutava – innocente – con il braccio destro. Se la prova era modesta, era ancora più modesto il pensiero di fondo che la precedeva, ovvero: Battisti non canta la protesta, quindi è di destra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288905



Coniugi cinesi «operavano» nel loro appartamento a Chinatown per fare abortire in maniera clandestina. I ferri usati per gli interventi venivano tenuti in una pentola di alluminio lasciata sul pavimento del bagno. In alcuni periodi veniva eseguita persino un’operazione al giorno. In condizioni igieniche spaventose. Alla modica cifra di 500 euro. Una scoperta dei detective della Squadra mobile che nel 2003 indagavano sull’esistenza nel quartiere cinese di una coppia, con regolare permesso di soggiorno, denunciata per la violazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. La clinica degli aborti clandestini si trovava in via Giorgione numero 8 ed era conosciuta anche fuori della Lombardia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280294



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