Ragaingle’s Weblog











Carte in tavola subito: a me, Lucio Battisti è sempre piaciuto poco. Mi stavano in uggia quella vocina soffice, perfetta per un tremolio di pensieri e emozioni, quella musica arpeggiante e fin troppo melodica, quel ricciolo afro quando andava di moda il ricciolo afro. Tutt’altre musiche hanno accompagnato i miei anni Settanta, roba forte e dura, anche se scontata. I Pink Floyd, Dylan, Zappa, gli Stones. E però avrò comprato almeno una mezza dozzina di volte le sue antologie (poi perse o regalate), quelle che si trovano a prezzo scontato negli autogrill. Il viaggio in autostrada favorisce i ricordi, e più sono languidi, meglio. Così, ogni volta, riscoprivo che la mia giovinezza è stata intessuta di fiori di rosa e fiori di pesco, di poesia d’un amore sovrano, di ancora tu, e di motociclette che non si sa bene se riuscivano a capire o no.Ero dunque di destra? Manco per niente, senz’altro non quello che si intendeva allora come «destra», cioè: fascista. Un marchio d’infamia che segnava a fuoco chiunque non fosse di sinistra. E il povero Battisti questo veniva considerato, un fascista. Per dimostrarlo, in mancanza di prove più robuste, si citava persino la copertina di un album dove c’era gente che salutava – innocente – con il braccio destro. Se la prova era modesta, era ancora più modesto il pensiero di fondo che la precedeva, ovvero: Battisti non canta la protesta, quindi è di destra.

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Un uomo ha tentato di rapinare due commessi di un supermercato minacciandoli con una pistola ma, dopo avere ferito uno dei due durante una colluttazione, ha perso l’arma ed è scappato a piedi. Il commesso ferito ha preso la pistola, ha inseguito il suo aggressore e gli ha anche sparato alcuni colpi. Durante la fuga, però, il rapinatore è caduto in un dirupo e, quando è stato ritrovato, era morto. L’autopsia dovrà stabilire se la morte è stata causata da eventuali ferite d’arma da fuoco o dalla caduta. È accaduto a Masserano nel Biellese mentre due commessi del «Centro Freschi» stavano chiudendo il negozio. La coppia, che aveva l’incasso della giornata (10mila euro), è stata fermata sul retro del supermarket mentre stava salendo in auto.

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Il comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha dichiarato in una nota che «i cittadini concordano con le dichiarazioni dell’assessore del Comune di Ciampino, Anna Maria Perinelli, sulla inutilità di costruire un nuovo parcheggio di taxi all’interno dell’ aeroporto. Una proposta avanzata dal direttore dell’aeroporto, Legnate, per combattere il fenomeno dei tassisti abusivi, che si potrebbe combattre con un maggior controllo, come avviene nell’aeroporto di Fiumicino. Ci permettiamo di ricordare al prefetto Mosca che i problemi dell’aeroporto di Ciampino riguardano soprattutto l’ordine e la sicurezza».

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Sarzana, cittadina ligure del Levante estremo, meta cara a tanti milanesi perché piacevole e rilassante, offrirà un ulteriore motivo per visitarla il prossimo fine settimana grazie al quinto Festival della Mente, ideato e diretto da Giulia Cogoli (info 0187.614227, festivaldellamente.it). Dal 29 al 31 agosto torna la prima rassegna in Europa dedicata alla creatività, anche in cucina grazie al gastronomo Allan Bay e allo chef ora più di moda e attuale in Italia, Carlo Cracco, milanese di adozione. Cracco parlerà sabato 30 alle 11.30, tema: La mia cucina: cerebrale e di cuore. Come per ogni evento, bisogna prenotarsi ( 4 euro). Per 72 ore si alterneranno gli storici dell’arte Giovanni Agosti e Francesco Poli; il regista Roberto Andò; il fotografo Ferdinando Scianna; gli antropologi Marc Augé, Marco Aime e Franco La Cecla; il magistrato Giuseppe Ayala; il giornalista inglese Misha Glenny; la divulgatrice scientifica Sylvie Coyaud; il poeta Maurizio Cucchi; il biblista Paolo De Benedetti; gli storici Carlo Ginzburg e Alessandro Barbero; l’enigmista Stefano Bartezzaghi; i filosofi Remo Bodei , Armando Massarenti. Oltre 60 gli appuntamenti, una ventina per bambini e ragazzi. Info turistiche 0187 620 419.

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Ultimo appuntamento questa sera alle 22 sul palco di «All’ombra del Colosseo» con «Cirque du Cirill», lo spettacolo che Gabriele Cirilli ha proposto questa estate al pubblico della manifestazione. Uno spettacolo che, scimmiottando nel titolo il celebre «Cirque du soleil», vuole riprenderne la varietà sia in senso di stili sia nel senso di presenza di variopinti personaggi. Adatto ad ogni tipo di pubblico, il «Cirque du Cirill» con la sua esplosiva carica di risate e divertimento si propone come il vero antidoto all’afa. Infoline: 0670031701 o 3275746343, www.allombradelcolosseo.it .

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284947



Botta e risposta tra Strasburgo e il governo italiano sulle impronte ai rom. L’Italia, secondo il Parlamento Europeo che ha votato (336 favorevoli, 220 contrari e 77 astenuti) una mozione presentata dal gruppo socialista, dal Pse, dalla sinistra europea del Gue e dai liberali dell’Alde, deve «astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte». Dura la replica del ministro dell’Interno Roberto Maroni: «Sono francamente indignato, rattristato e ferito per la strumentalizzazione fatta da una parte del Parlamento europeo». Secondo il ministro, «in nessun documento italiano si parla di Rom. Si parla di tanti nomadi. Noi non raccogliamo le impronte digitali dei rom, facciamo il censimento di chi vive nei campi nomadi, in primo luogo a loro tutela e a tutela dei minori che vivono nei campi nomadi». Rincara la dose Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie: «Siamo molto contrariati. È una delle pagine peggiori della politica europea». Mentre per il ministro degli Esteri Franco Frattini quella dell’Europarlamento è «un’accusa totalmente infondata, frutto di un voto politico, di una non conoscenza della reale situazione». Frattini si è detto sorpreso per la decisione su «una legge italiana che non è ancora legge, perchè il Parlamento sta decidendo sulla conversione del decreto» e ha aggiunto di non aver alcun imbarazzo a difendere la norma «che non è assolutamente diretta contro gruppi etnici o ispirata a motivi razziali, ma è ispirata alla semplice ed elementare ragione» di dare un documento e un’identità a chi non ce l’ha.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77041



eccetera