Ragaingle’s Weblog











Negli anni Settanta Milano ha vissuto un periodo drammatico. Era l’epoca del terrorismo, delle violente manifestazioni, delle bande e dei sequestri. I cittadini avevano paura. Per quanto oggi la situazione sia radicalmente cambiata, il tema della sicurezza è sempre all’ordine del giorno, ci si sente in pericolo aspettando il tram o dal tabaccaio. Sono preoccupazioni esagerate? Abbiamo posto la domanda al tenente colonnello Paolo Ferrarese, comandante del reparto operativo di Milano e del Comando provinciale dei Carabinieri.«È inutile nascondere che la delinquenza esiste. I fatti che accadono li leggiamo quotidianamente, anche se si deve tener presente che Milano è una città con oltre 1.300.000 abitanti e con un’alta concentrazione di stranieri tra i quali molti irregolari. È indubbia l’esistenza di un parallelismo fra clandestinità ed esposizione al rischio d’illegalità. Chi non è in regola ha bisogno di mezzi di sostentamento e quindi è spinto a compiere reati. L’associarsi poi di altre forme di criminalità può far sorgere un senso di insicurezza nei cittadini, ma occorre tener presente che Milano è tra le città in cui il rapporto tra forze di polizie e cittadino è elevato». Ci sono ancora rivalità fra le forze dell’ordine che in passato hanno nuociuto alla funzionalità operativa?«No. Milano è una città che può insegnare molto. Vi è una suddivisione del territorio fra carabinieri e polizia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287306



Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del «cipollotto nocerino» e della «mela della Val di Non», poco prima delle «modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza ‘Le carte della fortuna online’», in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul «trasporto aereo di Stato» del governo Berlusconi. La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n´è traccia né nell´indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose. Nel merito l´articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al «personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell´Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78373



{agosto 22, 2008}   Soffrono le compagnie aeree

Piazza Affari allunga a tre la serie di sedute negative consecutive, trainata al ribasso, ancora una volta, dalla pesantezza del settore finanziario. A tormentare gli investitori le paure di contraccolpi in arrivo dalla crisi creditizia e i timori circa l’inflazione e le spese al consumo, dopo la fiammata dei prezzi petroliferi Usa, schizzati sopra quota 121 dollari. L’indice S&P/Mib perde l’1,39%, il Mibtel cede l’1,07%, mentre l’AllStars lo 0,54%. Schiacciata in fondo al listino principale la maggior parte dei titoli bancari, con i cali che si fanno particolarmente marcati per l’accoppiata Intesa SanPaolo (-3,74%) Mediolanum (-3,29%). Non si salva nemmeno Unicredit, che accusa una perdita del 2,19%, mentre Mediobanca fa meglio del settore (-1,27%). Altra seduta da dimenticare per Fiat che cede il 4,56% a 10,146 euro, tra volumi pari a una volta e mezzo la media giornaliera. Tra i pochi titoli positivi, salta all’occhio il progresso di Unipol (+0,9%), ancora più sorprendente se paragonato con i cali delle concorrenti. Gettonati Stm (+0,82%) e i titoli petroliferi con Saipem maglia rosa dell’S&P/Mib forte di un progresso del 4,23%, beneficia del balzo del greggio e alla promozione a ‘overweight’ da parte di Lehman. Più staccata Eni (+0,14%). Negative anche le principali Borse Europee. Il Cac40 ha chiuso in calo dell’1,27%, il Dax dell’1,29% e il Ftse100 dello 0,03%. Seduta in forte calo per i titoli delle compagnie aeree in tutto il continente, dopo il disastro che ha coinvolto un volo della compagnia Spanair all’aeroporto di Madrid: la controllante svedese Sas ha perso il 3,89% alla Borsa di Stoccolma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284857



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