Ragaingle’s Weblog











Dal 1995 la missione fu presa in mano dalle Nazioni Unite e ancora oggi circa novemila Caschi blu sono sull’isola (o forse si deve dire erano, perché pare ormai certo che i vertici della missione sono rimasti uccisi nel terremoto e chissà quanti altri di loro).

Ma il problema era che il presidente aveva una fiducia rivelatasi eccessiva nella capacità di Aristide di riportare il paese alla pace: l’allora direttore della Cia, James Woolsey, diceva che il presidente era convinto che Aristide fosse il Thomas Jefferson di Haiti, quando invece secondo le fonti dell’intelligence l’ex sacerdote aveva problemi psicologici e pure un paio di omicidi sulla coscienza.

Clinton non ha mai ammesso i propri errori in quella sfortunata missione, ma proprio nel 2004 ha ribadito che il multilateralismo e le risposte coordinate rappresentano l’unica vera soluzione alle crisi globali, ‘le nazioni si dividono le responsabilità e i costi, si riduce il risentimento verso gli Stati Uniti e si impara a cooperare’.

Anche Hillary Clinton, oggi a capo del dipartimento di stato e anche lei innamorata di Haiti, ha messo subito in moto la macchina del governo americano per portare navi ospedali e far arrivare personale e fondi al più presto.

Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/4220



Mi ritorni in mente oppure Fiori rosa fiori di pesco le voleva a tutti i costi Mina per sostituire Insieme. Balla Linda e Il paradiso della vita spopolarono in Inghilterra (la prima divenne famosa come Bella Linda grazie ai Grass Roots, la seconda con il titolo If Paradise Is Half As Nice cantata dagli Amen Corner) mentre noi vivevamo a pane e cover. E poi inutile citare classici come Dio mio no, I giardini di marzo, Non è Francesca, La canzone del sole. Mogol-Battisti, che qualcuno chiama i Lennon-McCartney italiani, sono ancora oggi una formidabile macchina da hit con cui tutti i nostri autori devono confrontarsi. Giulio Rapetti, che ora ha trasformato il nome du disque di Mogol in un vero cognome, non ha perso il «vizietto» della bella scrittura, ma quel rapporto con Lucio conserva sempre un sapore speciale. Già, quali saranno state le qualità artistiche di quel ragazzetto romano che lo hanno colpito quando si sono incontrati? «Non sono stato colpito dalle sue qualità artistiche, quanto dal modo con il quale reagì alle mie critiche sul suo stile. Le accettò dichiarandosi d’accordo». E così tutto cambiò…Come si passa dai brani scritti per Tajoli e Betty Curtis o da Una lacrima sul viso al team con Battisti?«Per me ogni canzone ha il suo testo insito nel senso della musica. Ogni tema musicale, o meglio ogni frase può dire certe cose e non altre. Io mi riferisco, scrivendo, all’interpretazione espressa dal compositore, prima del testo in un inglese maccheronico, mai ispirandomi al cantante che poi interpreterà la canzone».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288903



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