Ragaingle’s Weblog











Mi ritorni in mente oppure Fiori rosa fiori di pesco le voleva a tutti i costi Mina per sostituire Insieme. Balla Linda e Il paradiso della vita spopolarono in Inghilterra (la prima divenne famosa come Bella Linda grazie ai Grass Roots, la seconda con il titolo If Paradise Is Half As Nice cantata dagli Amen Corner) mentre noi vivevamo a pane e cover. E poi inutile citare classici come Dio mio no, I giardini di marzo, Non è Francesca, La canzone del sole. Mogol-Battisti, che qualcuno chiama i Lennon-McCartney italiani, sono ancora oggi una formidabile macchina da hit con cui tutti i nostri autori devono confrontarsi. Giulio Rapetti, che ora ha trasformato il nome du disque di Mogol in un vero cognome, non ha perso il «vizietto» della bella scrittura, ma quel rapporto con Lucio conserva sempre un sapore speciale. Già, quali saranno state le qualità artistiche di quel ragazzetto romano che lo hanno colpito quando si sono incontrati? «Non sono stato colpito dalle sue qualità artistiche, quanto dal modo con il quale reagì alle mie critiche sul suo stile. Le accettò dichiarandosi d’accordo». E così tutto cambiò…Come si passa dai brani scritti per Tajoli e Betty Curtis o da Una lacrima sul viso al team con Battisti?«Per me ogni canzone ha il suo testo insito nel senso della musica. Ogni tema musicale, o meglio ogni frase può dire certe cose e non altre. Io mi riferisco, scrivendo, all’interpretazione espressa dal compositore, prima del testo in un inglese maccheronico, mai ispirandomi al cantante che poi interpreterà la canzone».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288903



Una lettera a tutti i duemila e ottocento membri dell’Assemblea costituente del Pd. Arturo Parisi ha preso carta e penna e ha scritto alla “base”. All’ultimo appuntamento, il 20 giugno scorso, dice Parisi «ha preso parte non più del 20% dei delegati». Per questo l’ex ministro della Difesa vuole che l’Assemblea venga riconvocata e chiede “aiuto” ai delegati stessi «perché si possa finalmente dibattere, ma ancor più perché, nel rispetto delle regole che ci siamo dati con lo Statuto, si possa decidere del futuro del partito».Per Parisi è l’ultima chance «prima di arrendermi definitivamente alla realtà». La realtà, secondo lui, è che «a nove mesi dalle primarie, il partito si trova in una condizione che nessuno avrebbe allora immaginato: quale partito – si chiede Parisi – si sentirebbe di avviare il percorso che noi abbiamo avviato, con l’enfasi che abbiamo dato alla partecipazione diretta, per interromperlo poi così come noi lo abbiamo interrotto? Come accettare che questo partito sia proprio il nostro partito, il partito che in nome delle primarie si è presentato agli italiani come un partito nuovo, il partito democratico?»Il partito, intanto, riunisce la direzione nazionale e traccia le linee per le riforme. Il vicesegretario Dario Franceschini ha infatti illustrato la proposta del Pd per la nuova legge elettorale per le Europee della primavera 2009: soglia di sbarramento del 3% e preferenza unica, o accompagnata da una seconda «di genere».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77168



eccetera